Dormire Bene

con Flou

“C’è nella vita di ognuno di noi un istinto segreto, residuo della nostra prima natura, che ci fa capire che la vera felicità sta nel riposo e non nel caos” – Blaise Pascal.
Mettersi comodi, chiudere gli occhi, rilassarsi, dimenticare piano piano le fatiche della quotidianità lasciandosi andare totalmente. Dormire. Tutti abbiamo bisogno di quelle ore di riposo che solo il sonno può dare, momenti di autentica intimità in cui rimaniamo piacevolmente soli con noi stessi. Dormendo, il corpo mette in atto un processo di rigenerazione e ristorazione delle cellule. Vengono recuperate le energie spese, mentre si liberano sotto forma di sogni i pensieri, i ricordi, le emozioni, i suoni contenuti nella mente e nel corpo. Trascorriamo circa un terzo della nostra vita con gli occhi chiusi: è importante che il dormire diventi vero benessere psico-fisico

Dormire: una pratica quotidiana naturale e necessaria, durante la quale vengono recuperate energie ed equilibri psico-fisici. Alla fine di ogni giornata il sonno arriva e ci si addormenta: non c’è un momento preciso, per ognuno di noi cambia in base a molte variabili, a seconda del tipo di vita, di impegni, di necessità. Ogni notte, durante il sonno, si alternano fasi di sonno REM e fasi di sonno non-REM. REM significa Rapid Eyes Movement: durante questa fase la mente sogna e gli occhi si muovono rapidamente sotto le palpebre semi-chiuse. Nella fase non-REM si alternano stadi di sonno leggero e profondo. Questi stadi possono essere stabili e riposanti, oppure instabili e, purtroppo, non ristoratori. I micro-risvegli di breve durata interrompono il sonno senza che chi dorme ne abbia coscienza. Se i micro-risvegli sono pochi la qualità del sonno rimarrà buona, ma se sono troppi il sonno non assolverà alle sue funzioni primarie, con conseguente sensazione di stanchezza e spossatezza al risveglio.

Lo stress, ovvero l’eccessivo affaticamento del corpo e della mente, modifica la qualità globale del sonno. Una condizione di stress prolungata può portare all’insonnia, che è una vera malattia del sonno. Chi soffre di insonnia non dorme bene, non riesce a riposare a sufficienza, non recupera le energie vitali e, il giorno dopo, avrà problemi come sonnolenza, cali di enegia, difficoltà di concentrazione, disturbi dell’umore (insofferenza, impazienza, irascibilità). Spesso gli insonni sono irritabili e i loro rapporti interpersonali peggiorano, si complicano, si logorano. Questi problemi hanno ampie ripercussioni sulla salute, generando patologie quali cefalea, dolori muscolari, disturbi gastrointestinali, alterazioni cardiocircolatorie. L’insonnia, quando diventa cronica, può addirittura portare all’ansia e alla depressione. Lottare contro l’insonnia è possibile, senza ricorrere a medicinali, piuttosto mettendo in atto semplici accorgimenti e cambiando alcune abitudini.

Perchè il dormire e il sonno giovino appieno è necessario che essi siano di buona durata. L’organismo di chi dorme deve essere pronto al riposo, lontano da rumori o fonti luminose inopportune, in un’ambiente a temperatura media.
Il luogo in cui si dorme dev’essere idoneo a dormire bene, garantendo la possibilità di godere di un flusso di riposo continuo, non interrotto o frammentato. Dormire è una forma attiva di riposo che sa adattarsi a noi e alle nostre esigenze.
L’Associazione Italiana Medicina del Sonno (A.I.M.S.) ha sintetizzato alcune buone regole grazie alle quali si possono trarre dal sonno molti vantaggi e benefici: è importante andare a dormire e alzarsi alla stessa ora, tutti i giorni; se ci si sveglia prima che suoni la sveglia, è bene alzarsi e iniziare comunque la giornata. Se all’atto di coricarsi il sonno non arriva, meglio abbandonare il letto e svolgere attività rilassanti e distensive, fare un bagno caldo (non una doccia), leggere un buon libro, bere una tisana o un infuso di erbe. Molti medici, omeopati e naturopati suggeriscono di terminare la cena almeno tre ore prima di coricarsi, evitando di appesantirsi a tavola con cibi pesanti ed elaborati.
È importante svolgere attività fisiche durante il giorno, tutti i giorni, soprattutto di pomeriggio. E, infine, è necessario cercare di lasciare i problemi del giorno fuori dalla camera da letto.

Per quanto riguarda le cose da non fare, l’Associazione Italiana Medicina del Sonno (A.I.M.S.) fa notare che è inutile e dannoso andare a letto se non si ha sonno. Meglio evitare di lavorare, mangiare, studiare, guardare la TV a letto. Dormire durante il giorno deteriora la qualità del riposo notturno. Bere caffeina, alcolici o altre bevande eccitanti prima di coricarsi altera la possibilità di rilassarsi, così come fumare o svolgere attività fisiche intense poco prima di andare a letto.

Dormire bene significa migliorare la qualità del sonno. Uno studio effettuato dal Centre Hospitalier Universitaire di Montpellier ha dimostrato che un materasso nuovo, adagiato su un adeguato piano di riposo, permette di dormire 53 minuti in più rispetto ad un materasso vecchio di 10 anni, diminuendo di 20 minuti il tempo di attesa nel prendere sonno e di 30 minuti la durata totale dei periodi di veglia.

Un buon materasso deve essere comodo e dare un sostegno ottimale alla colonna vertebrale. Dopo 8/10 anni di servizio è bene sostituirlo, a causa della perdita di elasticità e della capacità di adattarsi al corpo del dormiente.

Dalle valutazioni pubblicate dalla Società di Ergonomia Applicata emerge un dato basilare: il materasso deve sapersi adeguare alle forme del corpo, una superficie troppo dura impedisce la buona distribuzione della pressione delle varie parti anatomiche. I fattori maggiormente rappresentativi del comfort sono la sensazione di supporto lombare e di mantenimento della postura del corpo.

All’interno delle fibre naturali dei materassi possono annidarsi degli inquilini indesiderati: gli acari della polvere. Sono minuscoli e tenaci parassiti, invisibili ad occhio nudo, che si nutrono dei prodotti della desquamazione cutanea.

Debellare gli acari, acerrimi nemici delle vie respiratorie e dei polmoni, è difficile. Per questa ragione la cosa migliore è prevenirne l’insediamento già in fase di produzione del materasso, grazie a processi di sterilizzazione delle fibre.

A casa, per evitare l’insorgere di malattie di origine allergica, è importante aerare con frequenza la camera da letto, pulendola accuratamente con scopa e aspirapolvere, e fare uso di biancheria da letto in fibre naturali e di un salvamaterasso da lavare facilmente.

Il materasso va lasciato periodicamente libero da coperte e lenzuola per garantirne la traspirazione. L’acquacostituisce il 40-60% della massa corporea, nei muscoli questa percentuale è maggiore (circa il 65-75%). Durante il sonno notturno avviene un’intensa dispersione di acqua corporea per traspirazione o evaporazione.
Questa umidità passa attraverso il materasso e, per evitare ristagni, deve necessariamente essere ceduta all’ambiente circostante. È importante quindi aerare opportunamente la parte bassa del letto

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UNA BUONA BASE

Il letto è un elemento di arredo importante che ha una funzione basilare: dare modo di riposare, distendersi e rilassarsi offrendo alla spina dorsale un sostegno ricettivo e versatile. Un buon letto ha una buona base, che sa sostenere il corpo senza sforzo grazie ad un equilibrio basato sul bilanciamento e la distribuzione dei carichi.
Le doghe regolabili sono affidabili, sicure e durature, assicurano un buon ricircolo d’aria e quindi una traspirazione ottimale del materasso; la loro regolabilità permette di rendere più rigido o più morbido il piano di riposo. Per chi ha bisogno di un supporto più duro, invece, è consigliabile optare per una base rigida ortopedica. Chi vuole il massimo del riposo ha a disposizione la rete a movimento elettrico.Non va dimenticato un elemento importante: quando il letto è matrimoniale la scelta dev’essere fatta tenendo conto delle esigenze e delle abitudini di entrambe i coniugi.

UN BUON MATERASSO
La garanzia di un adeguato comfort notturno arriva dal materasso. Un buon materasso, infatti, garantisce il mantenimento della forma sinusoidale della colonna vertebrale, prevenendo degenerazioni anatomiche quali lordosi o cifosi.È importante scegliere bene il proprio materasso ed averne cura, usando strumenti che lo proteggano igienicamente e sostituendolo con uno nuovo ogni otto-dieci anni.La Società di Ergonomia Applicata, pubblicando gli studi compiuti da Laird & Miller nel 1930 e da Berlund nel 1950, ha evidenziato che un materasso eccessivamente rigido non va bene: il materasso deve saper accogliere deformandosi al punto giusto, affondando e cedendo sotto il peso del corpo, rispondendo elasticamente nell’area della cifosi lombare, e sostenendo adeguatamente l’ossatura portante della schiena.La cosa migliore, in ogni caso, è provare il materasso (con il partner, se matrimoniale) direttamente in negozio per valutarne concretamente le peculiarità.
UN BUON GUANCIALE
Sin dall’antichità i guanciali hanno assolto la funzione di rilassare i muscoli del corpo. Nel corso del tempo il primitivo poggiatesta si è progressivamente trasformato adattandosi alle necessità e diventando l’attuale cuscino.Esistono guanciali di ogni forma e dimensione: rigidi, morbidi, alti, bassi. Non c’è un cuscino migliore in assoluto, perché molto dipende dalla posizione in cui si dorme e da quanto ci si muove durante il sonno. È consigliabile quindi provare il cuscino direttamente al momento dell’acquisto.
UN BUON PIUMINO
Negli ultimi anni le calde e pesanti coperte in lana sono state sostituite, in molte case, dal piumino. Questa rivoluzionaria, leggerissima e calda copertura è comoda, traspirante e delicata. E per rifare il letto bastano pochi istanti.Il piumino mantiene sotto le coltri il calore corporeo, garantendo al contempo un’adeguata traspirazione. Le cuciture a quadri permettono all’imbottitura di rimanere sempre ben distribuita. Ogni piumino di qualità certificata ha piume sterilizzate e di provenienza identificabile.Il piumino classico è costituito da una fodera naturale in cotone, imbottita di piuma d’oca, capace di mantenere la temperatura sottostante omogenea.